Denti bianchi: rimedi naturali

I nostri denti ci accompagnano dai primi mesi di vita fino alla morte, per questo che dobbiamo riservare a loro il miglior trattamento possibile. Ma oltre alle visite regolari dal dentista, dobbiamo curare anche l’aspetto estetico del nostro sorriso. I denti bianchi migliorano considerevolmente la nostra immagine e aumentano la fiducia in noi stessi. Ecco una guida completa e aggiornata per scoprire i rimedi naturali che ci possono aiutare a ritrovare il bianco naturale dei nostri denti facendo brillare il nostro sorriso.

Innanzitutto una precisazione doverosa: la pulizia dei denti è importante e va fatta da un professionista. Se i denti presentano macchie che derivano dalla scarsa pulizia bisogna andare dal dentista per una seduta di igiene orale: in questo caso i rimedi naturali non fanno nulla. Se invece la colorazione anomala è colpa del cibo, del caffè o del fumo, ci sono a disposizione diverse alternative per rendere i denti bianchi, vediamo quali sono…

Sbiancamento professionale

Si può fare soltanto dal dentista ed è uno dei trattamenti estetici più richiesti, ma ha un costo non indifferente. Può avere alcuni effetti indesiderati se non si rispettano i tempi consigliati. Esistono diversi tipi di trattamento: uno particolarmente rapido che richiede una sola seduta (più costoso) e uno che richiede più tempo e richiede l’applicazione di speciali mascherine da parte del paziente a casa propria, come i kit fai da te descritti di seguito. I gel utilizzati dai dentisti sono più potenti rispetto a quelli vendibili agli utenti finali e richiedono tempi inferiori, ma il principio di funzionamento è lo stesso. I denti bianchi sono assicurati, ma il costo non è per tutti…

Kit sbiancadenti fai da te

I kit per lo sbiancamento dentale fai-da te si possono acquistare online e hanno un costo accessibile a tutti. Permettono di ottenere  denti bianchi in pochi giorni e talvolta l’effetto si nota già dopo la prima applicazione di pochi minuti. I kit sbiancadenti sono composti da strisce o mascherine da riempire con l’apposito gel e applicare sui denti. Questi prodotti contengono a seconda dei casi gel a base di perossido di idrogeno (lo stesso utilizzato dai dentisti), perossido di carbamide o bicarbonato di sodio. Tutte queste sostanze agiscono nello stesso modo pulendo i denti dall’interno e rilasciando ossigeno attivo, esattamente come i trattamenti professionali. Se usati in modo appropriato garantiscono ottimi risultati, paragonabili a quelli di uno sbiancamento fatto dal dentista, ad un costo irrisorio. È il metodo più conveniente per ottenere dei denti bianchi, ma per ottenere un risultato soddisfacente è molto importante rispettare le indicazioni riportate sulla confezione e scegliere un prodotto di qualità.

Rimedi naturali per i denti bianchi

La lista dei rimedi naturali per avere i denti bianchi è lunghissima, si tratta di rimedi dal costo quasi nullo ma dall’efficacia molto limitata. Non permettono assolutamente di ottenere un risultato paragonabile ad un trattamento personale o ad un kit sbiancadenti, tuttavia fino a pochi anni fa erano l’unico metodo a disposizione per aumentare la brillantezza del sorriso e le nostre nonne li hanno tramandati fino a noi. Ecco un elenco con tutte le spiegazioni e i suggerimenti per ottenere i denti bianchi usando i rimedi naturali.

Foglie di salvia

La salvia è una pianta che ha molteplici proprietà farmacologiche, e tra queste, anche quella di sbiancare i denti senza recare alcun danno allo smalto. L’unico accorgimento è quello di stare attenti a non ingerirla, perché la salvia contiene il tujone, un chetone complesso che può risultare tossico assunto ad alte dosi. Si possono strofinare alcune foglie sui denti ogni mattina e il risultato sarà sorprendente. Se si desidera, si può anche masticare la salvia, ma non si devono ingerire né le foglie, né il liquido prodotto. Ricordate comunque che un uso snodato della salvia può aumentare la sensibilità dentale.

Bucce di banana

Le banane contengono potassio e magnesio, due minerali che, penetrando nei denti, li rendono più resistenti agli attacchi esterni, più forti, più sani e più bianchi. Per ottenere un effetto sbiancante è sufficiente strofinare la parte interna della buccia sui denti. Questo rimedio non ha nessun effetto collaterale, chiunque lo può provare!

Fragole

Le nonne conoscono bene le loro proprietà sbiancanti ed è per questo che consigliano di tagliare le fragole a meta e passare i due pezzi sulla superficie dei denti. Anche semplicemente mangiandole, le fragole possono migliorare il colore dei denti, eliminare le macchie dovute ad agenti esterni e trasformare il nostro sorriso. Si può utilizzare anche una pasta di fragole, tenendola sui denti non più di 5 minuti, per due volte alla settimana. Le fragole contengono una buona quantità di acido malico, che è un alfa-idrossiacido, che sbianca i denti, ma può anche danneggiare lo smalto.

Limone

Questo frutto e un ottimo sbiancante per i denti, ma come tutti i cibi acidi può intaccare lo smalto. Per questo il consiglio è di usarlo ma di non esagerare nell’utilizzo, e magari, dopo che si strofina sui denti, di lasciarlo agire per qualche decina di minuti e poi sciacquare la bocca o lavare i denti con il dentifricio normale. Si può utilizzare il succo di limone sullo spazzolino, ma va bene anche strofinare sui denti una fetta di limone. Anche la buccia ha proprietà sbiancanti.

Buccia d’arancia

L’arancia ha le stesse proprietà del limone, e può essere utilizzata nello stesso modo e con gli stessi accorgimenti. Ma la parte che riesce a sbiancare meglio è la parte interna della buccia, che, strofinata una volta al giorno sui denti, dona luce al vostro sorriso.

Mela

Anche le mele, specialmente quelle verdi, contengono un’importante quantità di acido malico, che contribuisce a sbiancare il sorriso. Anche semplicemente mangiando le mele si esercita un’azione benefica sui denti e sulle gengive. Ma tritando finemente le mele e mettendo la pasta ottenuta sui denti per 5 minuti, aumenta la loro azione sbiancante. Si può utilizzare anche il succo di mele verdi come collutorio, perché ostacola la formazione dei batteri responsabili dell’alitosi nella cavità orale, stimolando anche la produzione di saliva (che è il migliore agente autopulente fisiologico). Le mele e il loro succo non hanno controindicazioni.

Sedano

Il sedano ha le stesse proprietà delle mele, in più aumenta la produzione di saliva e combatte l’alitosi. Non ha nessuna controindicazione.

Carote

Le carote agiscono come un detergente, aumentando la luminosità dei denti e la produzione di saliva. Masticate crude esercitano un’azione pulente e lucidante, rimuovendo la placca che si forma spesso sui denti. Non presentano rischi o svantaggi.

Finocchio

Il finocchio fa parte della categoria degli alimenti che aiutano i denti a rimanere sani, puliti e bianchi, senza avere nessun effetto collaterale e senza danneggiare lo smalto. È stato dimostrato che le persone che mangiano molta frutta e verdura, specialmente questi alimenti indicati in precedenza, hanno denti più bianchi e più sani.

Latticini

Il latte, lo yogurt e i formaggi contengono il calcio che aiuta i denti a diventare più forti e resistenti agli attacchi delle carie. I prodotti lattieri caseari migliorano notevolmente il sorriso, se consumati spesso. Non è necessario strofinarli sui denti, basta mangiarli.

Uvetta

L’azione sbiancante dell’uva passa è dovuta alla stimolazione della produzione di saliva, che è un autopulente naturale. Non sono stati riscontrati rischi o svantaggi nell’uso dell’uvetta. Si deve solo avere l’accortezza di lavare i denti con il dentifricio, dopo aver strofinato sopra l’uva passa, per eliminare eventuali tracce di zuccheri che possono contribuire alla formazione delle carie.

Aceto di mele

L’aceto di mele è uno sbiancante naturale eccezionale, molto conosciuto e molto usato in passato. Si possono fare dei risciacqui frequenti, come con il collutorio, o si possono versare alcune gocce sullo spazzolino e lavare energicamente i denti. L’aceto di mele è acido e un utilizzo eccessivo può danneggiare lo smalto dei denti. Non si deve abusarne.

Radice di Araak

La radice dell’albero Araak (Salvadora Persica) è conosciuta anche come la radice spazzolino o radice sbianca denti e proviene dal Medio Oriente, dove il suo nome è “sewak”, che significa “massaggio”. Gli antichi Babilonesi e gli Egizi la usavano in modo frequente, per la loro igiene dentale, con ottimi risultati. Questa radice assomiglia molto ai bastoncini di liquirizia. Si può acquistare nelle erboristerie, a un prezzo molto conveniente e si usa togliendo mezzo centimetro di corteccia e strofinandola sui denti.
Contiene fluoro, silicio, potassio, bicarbonato di sodio e ossidi di calcio, che sono tutti ottimi composti sbiancanti e che contribuiscono a rafforzare lo smalto dei denti. In più, il suo utilizzo attiva un enzima della saliva chiamata ptialina, che svolge un’azione igienizzante del cavo orale e rimuove le macchie dai denti.
L’utilizzo costante di questa radice, oltre consentire di ottenere denti bianchi e a rimuovere le macchie, mantiene costante l’igiene della bocca, previene i disturbi gengivali, e profuma l’alito. È dunque, uno strumento complesso e un alleato indiscutibile del vostro sorriso.

Radice di liquirizia

Molti la considerano un valido strumento per mantenere i denti bianchi, questo anche grazie alla sua somiglianza con la radice dell’albero Araak, ma i suoi effetti sbiancanti non sono stati chiaramente indicati e sopportati da analisi e sperimentazioni (la NCCAM non da il pieno appoggio a queste teorie e non ci sono studi clinici che lo dimostrino).
Ci limitiamo, quindi, di menzionarla, con tutte le perplessità del caso.

Bicarbonato di sodio e sale da cucina

Sono due dei rimedi per ottenere i denti bianchi più pericolosi perché consumano lo smalto dei denti. Possono essere usati sporadicamente per togliere le macchie più tenaci, ma è meglio farlo dal dentista. Un uso snodato di queste sostanze può danneggiare seriamente la superficie smaltata dei denti e renderli sensibili all’attacco delle carie e agli stimoli esterni.

Cenere

La cenere di noce è un rimedio antico per avere i denti bianchi, ma deve essere utilizzato con molta attenzione perché l’idrossido di potassio contenuto nella cenere può causare bruciori al cavo orale.

Conclusione

Per concludere, dobbiamo dire che i vari metodi naturali che si possono utilizzare per lo sbiancamento dei denti, sono tutti molto efficienti, ma bisogna fare attenzione a usarli e considerare anche i loro eventuali rischi e svantaggi.

Leggi i commenti (3)

  • interessantissimo, i denti bianchi sono da sempre il problema di mio figlio, proverò a dargli qualche suggerimento ispirato alla pagina, grazie!

  • Grazie mille per questi utili suggerimenti. Le foglie di salvia le usava anche mia nonna!

  • Grazie per i consigli. Io utilizzo le strisce,cosa ne pensate? Uso da mesi quelle della Stella White comprate online, economiche e molto utili. Le conoscete? Io le consiglio.